In questi giorni la nostra scuola si è tinta di rosso. Abbiamo allestito nel cortile della nostra scuola un’installazione artistica attorno alla quale ci siamo riuniti per riflettere insieme, leggere poesie, fare rumore. Abbiamo battuto forte i piedi e le mani, fatto vibrare il cortile, urlato forte la nostra indignazione e fatto sentire il nostro basta. BASTA violenza, BASTA vittime.
Abbiamo ricordato ai nostri alunni che l’amore non è possesso: l’amore vero è quando la persona che ti sta accanto lo fa per scelta e non per costrizione o per obbligo.
Abbiamo ricordato che Amore vuol dire LIBERTÀ, RISPETTO.
Dal 12 settembre i ragazzi, le ragazze e ancor prima i docenti della nostra scuola hanno iniziato a lavorare per questa giornata: hanno progettato, fatto riflessioni, scritto messaggi, pensieri, parole, nomi, disegnato volti di donne, colorato scarpe e sedie di rosso.
Abbiamo lavorato su questo tema attraverso la storia, la geografia, l’arte, l’educazione civica e tutte le discipline, perché sappiamo che questo è un messaggio importante e deve arrivare forte e chiaro: lo dobbiamo ai nostri alunni, a Giulia e a tutte le altre vittime prima di lei.
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